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Il romanzo “La relatività delle emozioni, Edizione Feltrinelli, 2016 di Lorenzo Taddei,(http://www.lafeltrinelli.it/libri/lorenzo-taddei/relativita-emozioni/9788892316546 , autore esordiente, narra la relazione genitori figli in età adolescenziale: tema attuale che nel mondo odierno è oggetto della letteratura umanistica.

Il suo linguaggio colorato di metafore cattura l’attenzione scandendo un tempo incalzante, divertente, lasciandoti immergere in momenti di vita quotidiana che conducono il lettore a riflettere sulle difficoltà oggettive che incontrano genitori e figli.

Di facile lettura e comprensione, consiglio questo libro ai genitori, ai ragazzi, ai colleghi e a tutti coloro che desiderano entrare in questa fase della vita misteriosa e tutta da scoprire.

I protagonisti del romanzo sono un padre ed un figlio. Leonardo è padre di due figli. Come tutti i padri ha i suoi pregi e difetti. Impegnato sul lavoro, è presente quando può. Giordano, il figlio maggiore, si trova proprio nell’età adolescenziale dove tutto si trasforma, dove ci sono tanti punti interrogativi ed è alle prese con un empasse: svelare il suo amore alla sua migliore amica o tacere. Leonardo però non sa nulla e percepisce un grande distacco. Eì come se vivesse in un mondo parallelo a quello del figlio. Ciò che conta per lui è un buon rendimento scolastico, il resto non è importante, non lo vede, non lo sente. Eppure nel cuore di Leonardo c’è un grande desiderio: ritrovare quella complicità, leggerezza e serenità che aveva provato con Giordano da bambino.

I fili dei pensieri intrecciati di padre e figlio iniziano snodarsi uno dopo l’altro in un momento di difficoltà di Giordano in cui avviene uno scambio di pensieri, emozioni, azioni.

Che cosa è cambiato?

Un flash proietta Leonardo indietro nel tempo e le immagini diventano nette, vivide così come le sensazioni e le emozioni, ricordando che anche lui ha vissuto il periodo dell’adolescenza. Anche per lui all’età del figlio “il sentire e il non capire senza controllo era la cosa più difficile da accettare”.

Che cosa sta accadendo?

Il ricordo porta Leonardo a contattare una parte della sua vita, a rivivere emozioni, difficoltà e sentimenti dimenticati, chiusi nel cassetto, alcune delle quali oggi vive suo figlio.

“….poi arrivano i figli crescono e arrivano i tuoi stessi crocevia e tu vorresti essere al loro posto fare le cose giuste. E provi a spiegarlo ma tuo figlio non capisce e fa i tuoi stessi errori. E tu ti incazzi, ti chiedi, ma come fa a non capire dimenticando che tu stesso tanti anni prima non avevi capito”

Questo libro ci insegna che non esiste un bravo o un cattivo genitore e neppure un bravo o cattivo figlio. Ci dona spunti, consigli e strategie efficaci che possiamo utilizzare con i figli adolescenti. Quali sono gli stili genitoriali che accrescono l’autostima nei figli?

La scelta di rischiare, rimettere in discussione il proprio comportamento, fermarsi ad ascoltare, l?amore per il proprio figlio inducono il padre a ribussare alla porta della cameretta di Giordano, entrare nel suo mondo riscoprendo e costruendo un nuovo legame e l’opportunità di continuare a crescere insieme.

Nel dialogo con i nostri figli è importante che ognuno di loro sappia che noi gli vogliamo bene e gli accettiamo come sono, che crediamo in loro e che ci saremo sempre anche quando i loro pensieri e le loro scelte saranno diverse dalle nostre aspettative. Come promuoviamo l’autostima dei nostri figli??

Un consiglio che sicuramente possiamo dare a tutti i nostri figli e ricordarlo a noi adulti?: “tu sei il centro del tuo mondo ed in quel mondo tu sei il numero uno! credere in se stessi è questo ritenersi i migliori e siccome le tue percezioni sono appunto tue, non lasciar vacillare la tua sicurezza da un rifiuto, che sia in amore o professionale. Credi in te.!”

 

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