In questo articolo puoi comprendere quando è nata la figura professionale dello psicologo, quali sono gli obiettivi e i servizi che svolge, come viene regolamentata la professione ed infine la differenza con un’altra figura con cui lo psicologo collabora: lo psichiatra.

La professione dello psicologo viene ufficialmente riconosciuta con la legge n. 56 del 18/02/1989 (G.U. Serie Generale n.46 del 24-02-1989) ed è definita nell’ Art.1 “La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”.

Per comprendere nel concreto chi è lo psicologo, le specializzazioni, in quali ambiti di intervento lavora e come può essere di aiuto alle persone mi soffermo su alcune parole chiavi che trovate nella definizione data: psicologo, intervento, attività.

Chi è psicologo?

 Una persona che inizia il suo percorso di studi universitari in Psicologia, una scienza che osserva e analizza la mente ed il comportamento per promuovere il benessere psicologico e la salute di ciascun individuo, del gruppo e della comunità. Dopo aver conseguito la laurea triennale (tre anni) e poi quella magistrale (due anni) svolge un anno di tirocinio, sostiene un Esame di Stato che lo abilita alla professione. Infine per poter esercitare è necessario iscriversi all’ Albo A dell’ Ordine territoriale degli Psicologi d’Italia. Tutti gli ordini sono enti pubblici riuniti nel Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) e sono vigilati dal Ministero della Salute (art.29, GU Serie Generale n.46 del 24-02-1989). L’ordine nasce con l’obiettivo di tutelare i cittadini e di garantirgli un servizio professionale qualificato svolgendo attività dirette a impedire l’esercizio abusivo della professione; curare l’osservanza delle leggi e delle disposizioni concernenti la professione.

Il 22 Dicembre 2017 il Senato della Repubblica convertendo in legge il DdL Lorenzini riconosce la figura dello Psicologo come professione sanitaria per garantire a tutti i cittadini attraverso prestazioni gratuite il benessere, la salute ed una buona qualità di vita.

Può svolgere la sua professione in studio privato come libero professionista, presso le Asl, cooperative, istituzioni, nei Servizi pubblici, negli Ospedali, nei Consultori, nei Servizi per l’infanzia e adolescenza, nelle Comunità terapeutiche, nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), nelle Residenze per anziani, nelle Scuole, nelle farmacie, a domicilio e/o a distanza, via Internet o con qualunque altro mezzo elettronico e/o telematico.

Ascolto incondizionato, consapevolezza, cambiamento, diritto universale alla scelta libera da ogni condizionamento e deontologia sono alcuni degli elementi che caratterizzano la mission professionale e che possiamo ritrovare nel Codice deontologico degli psicologici.

Queste parole sono importanti perché possono spiegare una falsa credenza:” Se hai un problema, parlane con un amico non occorre che tu vada da uno psicologo! Aspetta vedrai che con il tempo si risolve da sola questa situazione! All’interno del codice deontologico ci sono alcuni articoli che possono aiutarci a cogliere la differenza tra chiedere una consulenza psicologica e chiedere consiglio ad un amico. Infatti per rispondere ad una domanda, migliorare la capacità delle persone di comprendere sé stessi e gli altri, di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace, lo psicologo continua ad aggiornarsi per accrescere le sue competenze sul funzionamento della mente e sul comportamento umano.

La curiosità, l’esplorazione, l’approfondimento, le supervisioni, i gruppi di intervisione contribuiscono ad offrire servizi, tecniche e strategie adeguate all’obiettivo stabilito con il cliente/paziente. Inoltre il professionista intervenendo significativamente nella vita degli altri; presta particolare attenzione ai fattori personali, sociali, organizzativi, finanziari e politici; fa di tutto per instaurare un rapporto basato sulla fiducia e privo di ogni giudizio e pregiudizio, rispettando la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori ( art.3, art.4, art 18).

Per questo è strettamente tenuto al segreto professionale: non rivela notizie, fatti o informazioni apprese durante il colloquio tranne in alcuni casi avvisando e concordando con il paziente stesso circa i contenuti (Art.11, Art.12-17)

La figura dello psicologo oggi trova il riconoscimento in nuovi ambiti di intervento a scuola, negli ambulatori di medicina primaria (pediatri di libera scelta, medici di base), in farmacia.

In particolare in Puglia è stata approvata in legge la proposta Bozzetti che modificava la legge regionale n.3/2009 ” Norme regionali per l’esercizio del diritto all’istruzione e alla formazione” nella parte riguardante la presenza nelle scuole dell’unità regionale di psicologia scolastica. Il 25 settembre 2020 è stato firmato il Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione per il supporto psicologico nelle istituzioni scolastiche 

Lo psicologo scolastico può svolgere attività di consulenza e sostegno psicologico, individuale e di gruppo, con sportelli di ascolto per docenti, alunni e genitori, oltre all’istituzione di un tavolo tecnico permanente per la programmazione annuale degli interventi regionali e delle attività relative all’unità regionale,

Un’altra proposta di legge in Puglia istituisce la figura dello psicologo di base, la cui attività professionale viene indirizzata a garantire al singolo, alla coppia ed alla famiglia prestazioni sanitarie, in coerenza con i principi cardine della Legge 833 del 1978, legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale.

Quali sono gli interventi che lo psicologo svolge per garantire il benessere ed una buona qualità di vita?

Riporto fedelmente la risposta che potete leggere sul potale dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia che trovo chiara e ben schematizzata:

  • passaggi critici nel ciclo di vita (infanzia, adolescenza, coppia e sessualità, gravidanza, terza età,
    prevenzione e benessere (salute, stili di consumo, sicurezza, violenza, dipendenza da sostanze),

  • educazione e sviluppo (scuola, disturbi dell?apprendimento, genitorialità, processi di formazione)

  • disturbi cognitivi (valutazione e riabilitazione neuropsicologica in seguito a cerebrolesione acquisite (trauma cranico,ictus, emorragie cerebrali, ecc) o in caso di malattie neurologiche/degenerative (sclerosi multipla, morbo di Alzheimer, malattia di Parkinson,ecc

  • lavoro ed organizzazioni (selezione, testing e valutazione, presa di decisioni, analisi organizzativa, team building), e in numerosi altri ambiti come immigrazione, giustizia, sport, ergonomia, eventi traumatici e così via.

Quali attività svolge lo psicologo?

Vediamolo in questo breve video dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte

Le attività sono diverse a seconda della richiesta e del bisogno del cliente. Possono essere rivolti al singolo, alla coppia, alla famiglia, ai gruppi, alla comunità, alle Istituzioni pubbliche e private. Fra le più note vi sono la Consulenza e sostegno psicologico; counseling psicologico, diagnosi psicologica abilitazione e riabilitazione psicologica, psicoterapia, formazione, ricerca. Per conoscerle nello specifico e per orientanti sul tariffario corrispondente puoi consultare il nomenclatore.

Quale è la differenza tra Psicologo, Psicoterapeuta e Psichiatra?

Penso che ancora oggi sia fondamentale distinguerne il ruolo, perchè per lungo tempo si  è associato lo psicologo allo “strizza cervelli” con il pensiero errato “Chi va dallo psicologo è matto, pazzo, debole o stupido !”

Abbiamo definito il percorso formativo e le tappe successive che portano alla professione dello psicologo, sintetizzato gli ambiti di intervento e descritto l’etica, un elemento caratterizzante la sua identità e come questo lo distingue dalle confidenze che possiamo fare alla persona più importante per noi quale un amico od una sorella.

Lo psicoterapeuta è  uno psicologo o un medico iscritto all’ Albo che consegue una specializzazione in psicoterapia e che collabora con il medico curante su consenso del paziente. Solo lo Psicoterapeuta che è anche medico può prescrivere terapie farmacologiche complementari ai percorso di psicoterapia.

Di seguito riporto le norme contenute nell’Art.3: della legge 56/89 sull’esercizio dell’attività psicoterapeutica

  1. L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali, che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui all’articolo 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica

  2. Agli psicoterapeuti non medici è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica.

  3. Previo consenso del paziente, lo psicoterapeuta e il medico curante sono tenuti alla reciproca informazione.

  4. Vedi, anche, l’art. 24-sexies, D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, aggiunto dalla relativa legge di conversione.

Lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria.

Per qualsiasi chiarimento ed informazione puoi contattarmi. Per conoscere i servizi che svolgo puoi cliccare qui.

Share This

Share This

Share this post with your friends!